Italiano PAU 2026
Examen · convocatoria extraordinaria · Cataluña
Examen con soluciones de Italiano – PAU 2026, convocatoria extraordinaria
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2026 Proves d’accés a la universitat
Llengua estrangera Italià Sèrie 2 - A
Espai per a la correcció Qualificació
Espai per a la revisió Comprovació
2a correcció
Comprensió oral Comprensió escrita Expressió escrita Suma de notes parcials Qualificació final
Etiqueta de qualificació
Etiqueta de correcció
Etiqueta de l’estudiant
Ubicació del tribunal ..................................................................................
Número del tribunal ....................................................................................
L’esame è costituito da TRE parti. Le due prime valgono 3 punti ciascuna; la terza, 4 punti.
Nelle due prime parti (Comprensione orale e Comprensione del testo) dovete rispondere a una serie di domande (rispettivamente, otto risposte chiuse e sei risposte aperte).
Nella terza parte (Espressione scritta) dovete scrivere una redazione a partire da UNO dei due temi proposti.
Leggete attentamente le indicazioni che si danno specificamente per ogni parte dell’esame.
Parte 1: Comprensione orale INTERVISTA A FRANCESCA ROMANA RECCHIA LUCIANI, AUTRICE DEL LIBRO FILOSOFE. DIECI DONNE CHE HANNO RIPENSATO IL MONDO Prima di ascoltare la registrazione…
1. Avete tre minuti di tempo per leggere i seguenti enunciati e le relative risposte. Domande e risposte si riferiscono sempre e solo alla registrazione.
2. Ascoltate per la prima volta la registrazione audio e completate gli enunciati con UNA sola delle quattro risposte proposte, segnandola con una croce [X].
3. Avete due minuti per rileggere le vostre risposte. Poi ascoltate la registrazione per la seconda e ultima volta.
DOMANDE Per ciascuna delle domande seguenti, scegliete la risposta giusta. Attenzione: soltanto UNA risposta è corretta.
[3 punti: 0,375 punti per ogni risposta giusta; –0,125 punti per ogni risposta sbagliata. Non rispondere non comporta, invece, alcuna diminuzione.]
Espai per a la correcció Correcta
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Incorrecta
No contestada
Qual è la tesi sostenuta dalla professoressa Francesca Recchia Luciani nel suo libro?
■ La filosofia non è una disciplina, ma una regione culturale.
■ Le donne filosofe sono profondamente misogine.
■ Nei secoli, la filosofia è sembrata alle donne un’attività maschile.
■ Storicamente, non c’è stato posto per le donne nella filosofia.
Recchia Luciani afferma che l’inferiorizzazione sociale delle donne ha comportato una disparità in quanto alla scala dell’umanità. Che cosa denuncia esattamente?
■ Nell’umanità, ci sono ancora differenze tra uomini e donne.
■ Le donne sono sempre state la parte dell’umanità peggio trattata.
■ Storicamente, l’umanità delle donne è stata considerata meno completa di quella maschile.
■ Le donne si sono storicamente sentite esseri umani inferiori.
Nel testo, il verbo naturalizzare si usa per indicare che una certa caratteristica è ■ normale, evidente.
■ priva d’importanza, di rilievo.
■ posseduta in modo intrinseco.
■ fatta passare per naturale.
Secondo Recchia Luciani, la condizione d’ignoranza delle donne è ■ storica, determinata da imposizioni culturali.
■ risultato del disinteressamento femminile alla cultura.
■ meritata, perché le donne hanno lasciato il sapere agli uomini.
■ congenita, connaturale alle loro inferiori capacità.
Storicamente, le donne sono state identificate come esseri ■ produttivi.
■ spirituali.
■ riproduttivi.
■ politici.
Il pensiero delle filosofe studiate da Recchia Luciani ■ s’ispira al movimento femminista.
■ parte dalle esperienze vissute.
■ è fortemente astratto, speculativo.
■ ha un valore storico limitato perché si occupa soltanto del presente.
Segnalate quale delle seguenti caratteristiche NON appartiene a Lou Salomé.
■ Aveva interessi molto ampi.
■ Era una donna emancipata, libera.
■ Non le preoccupavano le convenzioni sociali.
■ Approfittò della protezione di uomini molto importanti.
Secondo Recchia Luciani, Simone de Beauvoir ■ considerava la maternità negativa per le donne.
■ non sopportava venire messa in discussione.
■ pensava che è difficile per le donne sfuggire alle aspettative della società.
■ ha rivendicato il carattere femminista dei ruoli femminili tradizionali.
Correctes Incorrectes No contestades
Recompte de les respostes Nota de comprensió oral
Parte 2: Comprensione del testo LA DISUGUAGLIANZA DIGITALE COLPISCE GLI ANZIANI La disuguaglianza tecnologica ha ripercussioni sul tessuto sociale. Le ricerche dimostrano che l’alfabetizzazione digitale tra gli anziani è strettamente associata a una vita soddisfacente e al coinvolgimento sociale: competenze digitali più scarse sono legate a un maggiore isolamento e a relazioni sociali più deboli. Il divario digitale, in questo senso, non separa solo gli utenti dai non utenti, ma determina anche modi diversi di vivere la quotidianità.
In una società progettata intorno a interfacce digitali che sempre più strutturano la comunicazione, il lavoro e l’accesso ai servizi, le generazioni più anziane si ritrovano ai margini, non perché ostili alle innovazioni ma per la rapidità e la pervasività con cui la società intorno a loro si è digitalizzata.
Un tale divario è quindi una sfida politica più che un problema tecnico. Le risposte offerte dalla politica, concentrate soprattutto su programmi di formazione e inclusione digitale, rispondono al presupposto che sia sufficiente acquisire nuove competenze. I dati dimostrano però un problema strutturale più profondo.
Mentre i servizi pubblici, l’accesso alla sanità, la vita culturale e anche le interazioni sociali informali vengono trasferiti online, chi non possiede le competenze necessarie rimane per forza escluso da progetti istituzionali per i quali la competenza digitale è la precondizione della cittadinanza.
Ne consegue una forma più sottile e al tempo stesso più significativa di disuguaglianza, in cui le differenze generazionali rischiano di cristallizzarsi, compromettendo la comprensione reciproca e indebolendo la coesione sociale. Nel corso del tempo, oltre all’inclusione questa dinamica minaccia le fondamenta stesse della partecipazione democratica.
Il divario digitale, quindi, non riguarda solo la tecnologia. È un banco di prova per capire se una società iperdigitalizzata può modernizzarsi senza frammentarsi lungo linee generazionali.
Testo adattato da Soeun Jeon. Internazionale (9 gennaio 2026) divario: Differenza, diversità, disparità specialmente notevole.
utente: Usuari / Usuario.
sfida: Repte / Reto.
Rispondete alle domande indicate qui sotto. In alcuni casi, per rispondere alle domande dovrete riprendere parole o segmenti di frasi del testo; in altri casi, invece, la risposta dovrete elaborarla voi senza ricopiare in nessun caso intere frasi del testo. Ricordate che le domande si riferiscono tutte soltanto al testo.
[3 punti: 0,5 punti per ogni risposta adeguata. Gli errori ortografici e grammaticali possono comportare una penalizzazione
di fino a –0,3 punti sul voto globale di questa parte dell’esame. Le risposte non comprensibili verranno considerate non
valide.]
1. Che parola del testo equivale a partecipazione, presenza, implicazione?
2. Qual è la parola del testo che sui dizionari viene definita come «penetrazione e diffusione omogenea e capillare in un luogo»?
3. In vista di quanto viene spiegato nel testo, perché la disuguaglianza digitale tra gli anziani non è solo una questione di competenze, ma un problema strutturale più profondo?
4. Come dobbiamo interpretare il mentre con cui inizia il terzo paragrafo? Ha valore avversativo o temporale? Ragionate la vostra risposta.
5. A che cosa fa riferimento la particella ne in «ne consegue una forma più sottile e al tempo stesso più significativa di disuguaglianza»?
6. Riscrivete la frase «oltre all’inclusione questa dinamica minaccia le fondamenta stesse della partecipazione democratica» cominciando con «Questa dinamica…».
Questa dinamica ________________________________________________________.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Penalizzazione per errori ortografici o grammaticali Voto della comprensione del testo
Parte 3: Espressione scritta Scrivete una redazione tra le 125 e le 150 parole su UNO dei temi qui proposti:
[4 punti]
1. Il testo che avete letto parla di un tipo particolare di disuguaglianza, uno dei tanti (e nel testo si allude ad altri tipi di disuguaglianza diversi dal divario digitale). Immaginate che scrivete a un giornale dando la vostra opinione sul testo e, più in generale, sul discorso della disuguaglianza nella nostra società.
2. L’intervista che avete ascoltato, su filosofia e donne, girava in buona misura sulle questioni della millenaria subordinazione della donna all’uomo e dell’inferiorità attribuita alle donne. Il fatto che ci siano tante donne che scrivono su argomenti complessi (ma basta l’esempio di Recchia Luciani) non sarebbe sufficiente da solo a smontare tali pregiudizi?
Ragionate la vostra risposta cercando in ogni momento di essere rispettosi/rispettose.
Competenza grammaticale Lessico Organizzazione e coerenza del testo Correttezza ortografica Voto dell’espressione scritta
Comprovació i 2a correcció:
3a correcció:
Etiqueta de l’estudiant
L’Institut d’Estudis Catalans ha tingut cura de la correcció lingüística i de l’edició d’aquesta prova d’accés.
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SÈRIE 2 Aquesta prova consta de tres parts, que valen, respectivament, 3, 3 i 4 punts.
La primera consisteix en un enregistrament oral en relació amb el qual cal respondre a vuit (8) preguntes d’opció múltiple. Cada resposta correcta val 0,375 punts; les respostes incorrectes detreuen 0,125 punts, mentre que les preguntes no contestades no comporten cap penalització.
La segona part de la prova avalua la capacitat de comprensió d’un text escrit breu. Cal respondre a sis (6) preguntes; les respostes, en aquest cas, han de donar-les els i les candidates.
L’ortografia es tindrà en compte només si és clarament incorrecta i podrà suposar una rebaixa en la qualificació global d’aquesta part de l’examen no superior a –0,3 punts.
La tercera part és un exercici de redacció a partir de dues propostes, de les quals cal triar-ne una.
D’aquestes propostes, una fa referència al contingut de l’enregistrament oral i l’altra al contingut del text de la segona part de l’examen.
En aquest examen la manca de coherència, cohesió, correcció gramatical, lèxica i ortogràfica, així com la presentació, quan dificulti la comprensió de les respostes, pot comportar un descompte en la puntuació, de fins el 10% del valor de l’exercici. Aquest criteri estarà indicat als enunciats dels exercicis on s’hi apliqui La qualificació mínima per a aprovar l’examen és de 5 punts en la suma de les tres parts.
Els criteris generals d’avaluació de la matèria Italià es troben a:
https://universitats.gencat.cat/ca/pau/materies-pau/italia/
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Part 1. Comprensió oral / Comprensione orale
INTERVISTA A FRANCESCA R. RECCHIA LUCIANI, AUTRICE DEL LIBRO FILOSOFE. DIECI DONNE CHE HANNO RIPENSATO IL MONDO (Adattato da Francesca R. Recchia Luciani, autrice del libro Filosofe. dieci donne che hanno ripensato il mondo, in Letture.org) Professoressa, Lei sostiene che la filosofia è stata, nei secoli, un ambito caratteristicamente ed esclusivamente maschile, una «regione culturale» – come lei scrive nel libro – non solo vietata alle donne, ma per di più animata spesso da una feroce misoginia: per quali ragioni, per molto tempo, non c’è stato posto per donne pensatrici?
— Il pensiero occidentale si sviluppa proprio a partire, da un lato, dall’esclusione delle donne e, dall’altro, dalla loro inferiorizzazione. Di conseguenza, si genera una società gerarchizzata e strutturata secondo disparità nella scala dell’umanità. Pertanto, la filosofia in Occidente è illusoriamente intesa come sapere libero, ma in realtà è discriminatorio e ingiusto sin dall’inizio. La ragione più evidente è, senza dubbio, l’ignoranza cui sono state sottoposte le donne. A questa prolungata imposizione del non sapere bisogna aggiungere il fatto che questa condizione storica è stata naturalizzata fino al punto da considerare le donne fondamentalmente prive della razionalità sufficiente per poter filosofare. Le donne sono state identificate con la natura piuttosto che con la cultura, e a loro sono stati affidati i compiti della riproduzione sociale, mentre gli uomini si assicuravano, in via esclusiva, quelli della produzione culturale e spirituale. Si può anche affermare che la filosofia si è fondata storicamente proprio sull’esclusione delle donne e su una misoginia implicita.
L’elemento distintivo della produzione teorica di queste dieci donne filosofe sta proprio nella fusione tra pensiero ed esistenza: come si intrecciano, per ognuna di loro, vita e filosofia?
— Nel libro, questa tesi è centrale. Scrivo di donne che hanno vissuto autentiche “vite filosofiche”, cioè che hanno intrecciato il pensiero con l’esistenza nel senso letterale di aver adottato, anche senza essere femministe, il principio femminista “ciò che è personale è politico”. La loro filosofia afferra il presente come suo oggetto principale perché loro pensano a partire da esperienze, incontri e relazioni reali, vissuti e sperimentati in prima persona. È sempre un pensiero del concreto che solo a partire da ciò che è reale e particolare imbocca la via della riflessione concettuale su ciò che è universale.
La prima ad aprire la sequenza di filosofe è Lou Salomé, che nasce nel 1861: in che modo con lei si realizza un passaggio storico?
— Lou Salomé merita che le venga riconosciuta l’eccezionale pluralità di interessi che coltiva. Lo fa con una grande efficacia e profondità, che le consente di scrivere centinaia di saggi di filosofia e psicanalisi, riflessioni autobiografiche e acute descrizioni degli uomini eccezionali che ha incontrato nella vita, da Nietzsche a Tolstoj e a Freud, con i quali ha sempre un rapporto da uguali, basato su uno scambio ininterrotto di idee e di opinioni. In tal senso, è una donna nuova rispetto alla
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tradizione di sottomissione patriarcale in cui le sue contemporanee vivevano ancora. Una donna la cui emancipazione concreta è nell’audacia delle idee, nel disprezzo per i ruoli sociali convenzionali, nell’originalità delle passioni, nell’ampiezza degli interessi intellettuali.
Quali trappole disseminate sulla strada della liberazione delle donne ha disvelato Simone de Beauvoir?
— Simone de Beauvoir è la filosofa della liberazione delle donne. È la prima a denaturalizzare i ruoli femminili che la gerarchia patriarcale definisce come eterni e immodificabili per evitare di venire messa in discussione. Lei è la prima a comprendere a fondo che la società modella il …
Fuente oficial: Generalitat de Catalunya.