Italiano PAU 2026
Examen · convocatoria ordinaria (modelo 1) · Cataluña
Examen con soluciones de Italiano – PAU 2026, convocatoria ordinaria – modelo 1
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Enunciado del examen en texto
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2026 Proves d’accés a la universitat
Llengua estrangera Italià Sèrie 1 - A
Espai per a la correcció Qualificació
Espai per a la revisió Comprovació
2a correcció
Comprensió oral Comprensió escrita Expressió escrita Suma de notes parcials Qualificació final
Etiqueta de qualificació
Etiqueta de correcció
Etiqueta de l’estudiant
Ubicació del tribunal ..................................................................................
Número del tribunal ....................................................................................
L’esame è costituito da TRE parti. Le due prime valgono 3 punti ciascuna; la terza, 4 punti.
Nelle due prime parti (Comprensione orale e Comprensione del testo) dovete rispondere a una serie di domande (rispettivamente, otto risposte chiuse e sei risposte aperte).
Nella terza parte (Espressione scritta) dovete scrivere una redazione a partire da UNO dei due temi proposti.
Leggete attentamente le indicazioni che si danno specificamente per ogni parte dell’esame.
Parte 1: Comprensione orale INTERVISTA A ALESSANDRO PIPERNO, AUTORE DEL LIBRO IL MANIFESTO DEL LIBERO LETTORE. OTTO SCRITTORI DI CUI NON SO FARE A MENO Nel documento che state per ascoltare ci sono alcune parole che forse non conoscete.
Imparatele prima di ascoltare la registrazione:
dilettante: Chi si dà a una certa attività per puro piacere personale.
stravolgere: Interpretare in modo arbitrario.
ordito: Le linee essenziali di un’opera letteraria.
proselitismo: La tendenza a fare proseliti, cioè adepti, affiliati, sostenitori.
E adesso…
1. Avete tre minuti di tempo per leggere i seguenti enunciati e le relative risposte. Domande e risposte si riferiscono sempre e solo alla registrazione.
2. Ascoltate per la prima volta la registrazione audio e completate gli enunciati con UNA sola delle quattro risposte proposte, segnandola con una croce [X].
3. Avete due minuti per rileggere le vostre risposte. Poi ascoltate la registrazione per la seconda e ultima volta.
DOMANDE Per ciascuna delle domande seguenti, scegliete la risposta giusta. Attenzione: soltanto UNA risposta è corretta.
[3 punti: 0,375 punti per ogni risposta giusta; –0,125 punti per ogni risposta sbagliata. Non rispondere non comporta, invece, alcuna diminuzione.]
Espai per a la correcció Correcta
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Incorrecta
No contestada
Chi rientra nella definizione di libero lettore di Alessandro Piperno?
■ I lettori esperti non professionali.
■ Qualsiasi persona che legga senza farsi pagare.
■ Le persone che non s’interessano molto ai libri.
■ Piperno chiama liberi i lettori impulsivi e disinformati.
Secondo Alessandro Piperno, i liberi lettori hanno ■ una scarsa capacità critica.
■ un gusto limitato.
■ un criterio autonomo.
■ un impatto debole sul settore del libro.
In che cosa consisteva il godimento della lettura per Nabokov, secondo Piperno?
■ Nell’analisi approfondita dei romanzi.
■ Nell’identificazione con i personaggi.
■ Nella lettura di autori quali Balzac, Henry James o Thomas Mann.
■ Nell’apprezzare anche le parti meno riuscite di un romanzo.
Di Stendhal, a Piperno piace che ■ era uno scrittore pragmatico.
■ scriveva male e non se ne vergognava.
■ il suo stile trasmette serietà, dignità.
■ scriveva in un modo spontaneo e poco esigente.
A proposito di Flaubert, Piperno dice che ■ se avesse scritto di più sarebbe stato più influente ancora.
■ qualsiasi scrittore può imparare tanto dalla sua autoesigenza.
■ non è stato giustamente apprezzato.
■ scrisse pochissimo perché era pigro e ossessivo.
Secondo Piperno, Madame Bovary è un romanzo che ■ confermò il talento di Flaubert.
■ ha come protagonista un personaggio antipatico.
■ il lettore non sa se amare oppure odiare.
■ lascia indifferenti i lettori più sperimentati.
Alessandro Piperno ■ è stato un lettore precoce.
■ ha imparato a leggere molto tardi.
■ adesso si pente di essersi dedicato alla letteratura.
■ si è interessato alla letteratura a partire dall’adolescenza.
Da quanto si dice nel testo, Alessandro Piperno NON è ■ critico letterario.
■ professore all’università.
■ scrittore di romanzi.
■ un grande lettore di romanzi.
Correctes Incorrectes No contestades
Recompte de les respostes Nota de comprensió oral
Parte 2: Comprensione del testo COME L’IA (NON) TRASFORMA IL LAVORO Il discorso dominante sull’intelligenza artificiale (IA) parla di una tecnologia rivoluzionaria capace di trasformare radicalmente la nostra società a partire dal modo in cui produciamo valore con il nostro lavoro. L’IA promette efficienza, ottimizzazione di processi, risorse e decisioni, e una maggiore libertà rispetto alle mansioni più ripetitive. Ma al contrario di quanto si possa pensare, non è una buona notizia.
Per comprendere l’impatto dell’IA sul mondo del lavoro è necessario partire dalle radici della sua logica operativa: gli algoritmi. Un algoritmo è una sequenza finita di istruzioni che permettono di risolvere un problema o svolgere un compito e che possono essere espresse in vari modi: con il linguaggio naturale, con diagrammi di flusso o con il codice informatico. Anche una ricetta di cucina o le istruzioni per assemblare un mobile sono degli algoritmi.
Gli algoritmi, dunque, sono strumenti per catturare, sistematizzare e riprodurre l’intelligenza umana applicata al lavoro. Questa intelligenza del lavoro è un sapere pratico che si sviluppa nell’attività collettiva a partire dall’interazione con strumenti e tecnologie. Fin dall’epoca industriale i processi produttivi sono stati scomposti in operazioni elementari misurabili e trasferibili alle macchine sotto forma di algoritmi o, se preferiamo, istruzioni. Una logica che oggi ritroviamo nei sistemi di IA, che funzionano proprio grazie a una vasta accumulazione di conoscenza umana estratta dal lavoro, trasformata in dati e utilizzata per addestrare i modelli a riconoscere schemi e prendere decisioni.
Ma il lavoro dal quale si estrae questa conoscenza non è solo quello salariato, ma anche quello informale gratuito — si pensi ai social media, dove gli utenti generano contenuti, interazioni e metadati che le aziende usano per addestrare IA sempre più sofisticate —, così come i prodotti della cultura e della creatività, e infine l’interazione diretta dell’uomo con la macchina, per esempio attraverso i chatbot e gli assistenti vocali, dove il semplice atto di comunicare con la tecnologia contribuisce a perfezionarla: tutti quanti dati gratuiti che vengono inglobati in questa dinamica estrattiva.
Testo adattato da Paolo Ruta. Treccani.it [on line] (24 marzo 2025) risorsa: Mezzo con cui è possibile provvedere a un bisogno, a una necessità.
Rispondete alle domande indicate qui sotto. In alcuni casi, per rispondere alle domande dovrete riprendere parole o segmenti di frasi del testo; in altri casi, invece, la risposta dovrete elaborarla voi senza ricopiare in nessun caso intere frasi del testo. Ricordate che le domande si riferiscono tutte soltanto al testo.
[3 punti: 0,5 punti per ogni risposta adeguata. Gli errori ortografici e grammaticali possono comportare una penalizzazione
di fino a –0,3 punti sul voto globale di questa parte dell’esame. Le risposte non comprensibili verranno considerate non
valide.]
1. Trovate nel testo una struttura aggettivale che equivale a in grado di.
2. Trovate nel testo una parola dal significato affine a quello di compito.
3. Individuate nel testo frasi con cui venga definito il termine algoritmo.
4. Come si spiega nel terzo paragrafo il rapporto degli algoritmi con le macchine?
5. Nell’ultimo paragrafo si fa riferimento a due forme di lavoro: provate a definirle, spiegando la differenza tra salariato e informale.
6. Indicate in quali frasi del testo si spiega l’affermazione del primo paragrafo secondo la quale quel che promette l’IA «non è una buona notizia».
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Penalizzazione per errori ortografici o grammaticali Voto della comprensione del testo
Parte 3: Espressione scritta Scrivete una redazione tra le 125 e le 150 parole su UNO dei temi qui proposti:
[4 punti]
1. Il testo che avete letto fa riferimento a una questione di assoluta attualità, com’è l’intelligenza artificiale. Un tempo si pensava che le macchine ci avrebbero liberati dai lavori più pesanti, nel testo invece si punta al fatto che si è già cominciati a lavorare noi per le macchine. Provate a rispondere a queste due domande: chi è che guadagna con il nostro lavoro informale?; se la tecnologia pensa per noi, non rischiamo di perdere l’abitudine di pensare, e quindi di creare?
2. La registrazione che avete ascoltato parlava di romanzi e lettori. A un certo punto, Alessandro Piperno fa queste due affermazioni: da una parte, non pensa che chi ha l’abitudine di leggere debba interrogarsi sulle ragioni degli altri per non leggere; dall’altra, non ritiene «che il diffuso consumo di cultura sia di per sé positivo». Che ne pensate, di queste sue opinioni?
Competenza grammaticale Lessico Organizzazione e coerenza del testo Correttezza ortografica Voto dell’espressione scritta
Comprovació i 2a correcció:
3a correcció:
Etiqueta de l’estudiant
L’Institut d’Estudis Catalans ha tingut cura de la correcció lingüística i de l’edició d’aquesta prova d’accés.
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SÈRIE 1 Aquesta prova consta de tres parts, que valen, respectivament, 3, 3 i 4 punts.
La primera consisteix en un enregistrament oral en relació amb el qual cal respondre a vuit (8) preguntes d’opció múltiple. Cada resposta correcta val 0,375 punts; les respostes incorrectes detreuen 0,125 punts, mentre que les preguntes no contestades no comporten cap penalització.
La segona part de la prova avalua la capacitat de comprensió d’un text escrit breu. Cal respondre a sis (6) preguntes; les respostes, en aquest cas, han de donar-les els i les candidates. L’ortografia es tindrà en compte només si és clarament incorrecta i podrà suposar una rebaixa en la qualificació global d’aquesta part de l’examen no superior a –0,3 punts.
La tercera part és un exercici de redacció a partir de dues propostes, de les quals cal triarne una. D’aquestes propostes, una fa referència al contingut de l’enregistrament oral i l’altra al contingut del text de la segona part de l’examen.
En aquest examen la manca de coherència, cohesió, correcció gramatical, lèxica i ortogràfica, així com la presentació, quan dificulti la comprensió de les respostes, pot comportar un descompte en la puntuació, de fins el 10% del valor de l’exercici. Aquest criteri estarà indicat als enunciats dels exercicis on s’hi apliqui La qualificació mínima per a aprovar l’examen és de 5 punts en la suma de les tres parts.
Els criteris generals d’avaluació de la matèria Italià es troben a:
https://universitats.gencat.cat/ca/pau/materies-pau/italia/
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Part 1. Comprensió oral / Comprensione orale INTERVISTA A ALESSANDRO PIPERNO, AUTORE DEL LIBRO IL MANIFESTO DEL LIBERO LETTORE. OTTO SCRITTORI DI CUI NON SO FARE A MENO (Adattato da «Il manifesto del libero lettore. Otto scrittori di cui non so fare a meno», di Alessandro Piperno, in letture.org) Professore, chi è il libero lettore?
— Chiamo "libero lettore" chi non appartiene a una categoria professionale implicata con i libri, ossia chiunque non ottenga nessun profitto dalla pratica, dallo studio o dal commento della letteratura. Ciò esclude accademici, critici militanti, editori e in un certo senso gli scrittori stessi. Il libero lettore è un dilettante nell'accezione più alta del termine. E allo stesso tempo è il pilastro dell’intero edificio. A un libero lettore basta poco per capire se un libro fa per lui. Il che lo espone a entusiasmi improvvisi e delusioni dolorose. Il libero lettore ama i romanzi più di se stesso, ma non li rispetta, li legge, li abbandona, li usa, li stravolge… È un lettore esperto e consapevole che però non s’interessa di recensioni, prefazioni e commenti dotti.
Come ha selezionato gli autori della sua lista?
— Secondo il mio gusto e capriccio. Sono uno scrittore, e come tale m'interrogo sulle soluzioni adottate dai miei colleghi più bravi. Leggere gli autori che amo mi ispira, mi stimola e mi frustra.
Per questo li rileggo spesso. Gli otto scrittori che ho scelto hanno inventato un nuovo modo di concepire la narrativa.
Vladimir Nabokov sosteneva che i romanzi non sono altro che «meravigliosi giocattoli»: leggere narrativa è puro godimento?
— Per Nabokov amare la narrativa significava svelarne l'ordito, identificare strutture e linee tematiche. Deplorava i lettori che sentono l'esigenza di identificarsi con un personaggio. Io mi ritengo un lettore meno esigente di lui, e assai più conformista. Adoro scrittori che lui detestava:
Balzac, Henry James o Thomas Mann. Per me la narrativa non è solo godimento o maestria squisita. È anche tormento, fatica, noia… Talvolta mi succede di amare le parti meno felici di un romanzo. Mi piace credere che l'arte nasca da un’esigenza di eleganza e verità, ma la verità non è sempre elegante.
Stendhal invece era uno scrittore pragmatico… — Diciamo che era un artista molto naturale e spontaneo, e non sentiva la necessità di rivestire la sua ispirazione con un aura seriosa o romantica. Questo gli consentiva di essere spregiudicato e facilone. Ho una grande simpatia per lui: la sua genialità indolente, la sua enfasi temeraria, la sua trascuratezza, la sua umanità, il suo edonismo… Sono tutte cose che mi divertono e mi commuovono.
Un posto speciale nel Suo libro lo occupano Flaubert e Madame Bovary.
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— Qualsiasi romanziere serio tiene conto di Flaubert. Credeva nel lavoro più di quanto credesse nel talento naturale. Ha scritto pochissimo: erano più le cose che si impediva di fare che quelle che faceva, e ciononostante è riuscito a scrivere almeno tre romanzi e alcuni racconti che lo rendono il più influente narratore francese dell’Ottocento. E certo, Madame Bovary, di così difficile composizione, non fece che confermare tutte le cose buone che pensavano di lui. Emma Bovary appartiene al cerchio esclusivo di personaggi letterari che non smettono di esercitare un fascino indecifrabile e perverso. Suscita nel lettore un nodo di sentimenti contraddittori: ora simpatizzi con le sue fantasie romantiche e parteggi per lei, ora invece ti viene da pensare che le sue disgrazie se le meriti tutte. La sua vitalità e la sua passione non lasciano indifferente neppure il lettore più sperimentato.
Come si alimenta il piacere di leggere?
— Non saprei. Non sono stato un lettore precoce. Del resto, ho un ricordo abbastanza integro del periodo della mia vita in cui non amavo leggere. Allora le passioni per il calcio e per i cartoni …
Fuente oficial: Generalitat de Catalunya.