Italiano PAU 2025

Examen · convocatoria ordinaria (modelo 1) · Cataluña

Examen de Italiano – PAU 2025, convocatoria ordinaria – modelo 1

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Enunciado del examen en texto

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2025 Proves d’accés a la universitat

Llengua estrangera Italià Sèrie 1 - A

Qualificació

Comprovació

2a correcció

Comprensió oral Comprensió escrita Expressió escrita Suma de notes parcials Qualificació final

Etiqueta de l’estudiant

Ubicació del tribunal ..................................................................................

Número del tribunal ....................................................................................

Etiqueta de qualificació

Etiqueta de correcció

L’esame è costituito da TRE parti. Le due prime parti valgono 3 punti ciascuna; la terza, 4 punti.

Nelle due prime (Comprensione orale e Comprensione del testo) dovete rispondere a una serie di domande (rispettivamente, otto risposte chiuse e sei risposte aperte).

Nella terza parte (Espressione scritta) dovete scrivere UNA redazione a partire da due temi proposti.

Leggete attentamente le indicazioni che si danno specificamente per ogni parte dell’esame.

Parte 1: Comprensione orale GIACOMO LEOPARDI: LE DONNE, GLI AMORI Nel documento che state per ascoltare ci sono alcune parole che forse non conoscete.

Imparatele prima di ascoltare la registrazione:

gravidanza: Gestazione.

biglietto: Nota, letterina con poche parole.

ricambiare: Dare la stessa cosa che si è ricevuta, contraccambiare, corrispondere, reciprocare.

E adesso…

1. Avete tre minuti di tempo per leggere i seguenti enunciati e le relative risposte. Domande e risposte si riferiscono sempre e solo alla registrazione.

2. Ascoltate per la prima volta la registrazione audio e completate gli enunciati con UNA sola delle quattro risposte proposte, segnandola con una croce [X].

3. Avete due minuti per rileggere le vostre risposte. Poi ascoltate la registrazione per la seconda e ultima volta.

DOMANDE Per ciascuna delle domande seguenti, scegliete la risposta giusta. Attenzione: soltanto UNA risposta è corretta.

[3 punti: 0,375 punti per ogni risposta giusta; –0,125 punti per ogni risposta sbagliata. Non rispondere non comporta, invece, alcuna diminuzione.]

Espai per a la correcció Correcta

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Incorrecta

No contestada

Ancora adolescente, Giacomo Leopardi ■ si ribellò contro il padre.

■ veniva colpito dal padre.

■ morì a Napoli nel 1798.

■ ebbe una malattia molto grave.

Adelaide Antici ■ dovette amministrare i beni del marito.

■ era stata impiegata a casa Leopardi come contabile.

■ sposò il conte Monaldo Leopardi credendolo ricco.

■ si ritrovò vedova e povera poco dopo il matrimonio.

Adelaide Antici era una persona anaffettiva, cioè ■ maltrattava i figli.

■ aveva problemi di salute mentale.

■ non dimostrava i suoi sentimenti.

■ era insensibile e fanatica.

Paolina Leopardi ■ era gelosa del talento del fratello Giacomo.

■ dovette pagare i debiti del fratello Giacomo.

■ cambiò i sentimenti che aveva per il fratello Giacomo.

■ e il fratello Giacomo erano legati da grande affetto.

Giacomo Leopardi ■ intervenne per impedire i matrimoni della sorella Paolina.

■ consolava la sorella, che non trovava marito.

■ si negò ad assistere al matrimonio della sorella Paolina.

■ volle obbligare la sorella Paolina a sposarsi.

Dopo la morte di Giacomo, Paolina Leopardi ■ fingeva nei suoi pensieri che il fratello viveva ancora.

■ visitò diverse città italiane e morì a Pisa.

■ volle visitare l’albergo dove era morto il fratello.

■ si oppose alla pubblicazione delle opere del fratello.

Chi era Teresa Fattorini? Scegliete la risposta che meglio si adegua alla registrazione.

■ Un personaggio femminile inventato da Giacomo Leopardi.

■ Un amore di giovinezza di Giacomo Leopardi.

■ La ragazza alla quale s’ispira Leopardi per scrivere A Silvia.

■ Una ragazza di Recanati molto famosa, un mito locale.

Che cosa rappresenta Silvia?

■ La giovinezza che si estingue prematuramente.

■ La bellezza femminile.

■ La sopravvivenza dell’amore nel ricordo.

■ L’incanto della giovinezza e la seduzione degli sguardi.

Correctes Incorrectes No contestades

Recompte de les respostes Nota de comprensió oral

Parte 2: Comprensione del testo LA MIA INFANZIA POST-SOVIETICA Fino al 1991 abitammo nel gurtožitok dei ferrovieri accanto alla stazione ferroviaria di Poltava, nell’Ucraina.

Alcuni anni prima, mio padre aveva preso un secondo lavoro nell’ambito di un programma di sviluppo sociale che permetteva agli operai di ottenere un alloggio. A me e a mia sorella fu ordinato di fare silenzio in casa, di modo che papà potesse dormire. In questa celebrazione del suo riposo c’era una specie di ritualità: era come se noi proteggessimo il suo spazio privato fino a quando non si fosse ripreso dall’intenso dispendio di energie e tempo. Durava così poco che sembrava che papà con un piede fosse già nel futuro che stava per arrivare: ci saremo trasferiti in un nuovo appartamento, io sarei andata in prima elementare e tutto sarebbe stato diverso.

La notizia dell’indipendenza dell’Ucraina [1991] arrivò anche alle mie orecchie politicamente insensibili di bambina di sette anni. Probabilmente per l’uomo post-sovietico degli anni novanta non esisteva involucro protettivo migliore dell’infanzia. Da bambino senti gratitudine verso il mondo per ciò che è. Percepisci le cose piacevoli come un sovrappiù, e quelle dolorose le sposti in avanti, ai primi tempi dell’età adulta. Nella scuola, russa, gli studenti provenivano da tutte le repubbliche sovietiche:

l’amicizia dei popoli-bambini tradotta nella realtà. Per inerzia, tutti chiamavamo il comune paese natale, l’Unione. «Sovietica» era già scomparso; il nostro allontanamento mentale dalla patria comune fu graduale.

Testo adattato da Katerina Miščenko. Internazionale.it [on line] (7 gennaio 2022) gurtožitok: Alloggio in cui la cucina, e a volte anche i bagni, sono in comune.

alloggio: Luogo dove si abita; casa, appartamento.

involucro: Rivestimento esterno.

Rispondete alle domande indicate qui sotto. In alcuni casi, per rispondere alle domande dovrete riprendere parole o segmenti di frasi del testo; in altri casi, invece, la risposta dovrete elaborarla voi senza ricopiare in nessun caso intere frasi del testo. Ricordate che le domande si riferiscono tutte soltanto al testo.

[3 punti: 0,5 punti per ogni risposta adeguata. Gli errori ortografici e grammaticali possono comportare una penalizzazione

di fino a –0,3 punti sul voto globale di questa parte dell’esame. Le risposte non comprensibili verranno considerate non

valide.]

1. In realtà, da che cosa era necessario proteggere il riposo del padre della narratrice?

2. I fatti narrati nel terzo paragrafo avvengono prima o dopo che la narratrice cominci a frequentare la prima elementare?

3. Riscrivete la frase «Probabilmente per l’uomo post-sovietico degli anni novanta non esisteva involucro protettivo migliore dell’infanzia» cominciando con «L’involucro protettivo migliore…».

L’involucro protettivo migliore _____________________________________________ _______________________________________________________________________.

4. Quale espressione del testo significa «Provare un sentimento di affetto e riconoscimento per un bene ricevuto»?

5. A quale parola del testo corrisponde la definizione «Tutto ciò che è in più del normale o del necessario»?

6. Spiegate la immagine con la quale si chiude il testo (a partire da «Nella scuola…»), la quale è in rapporto con il riferimento all’indipendenza dell’Ucraina.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

Penalizzazione per errori ortografici o grammaticali Voto della comprensione del testo

Parte 3: Espressione scritta Scrivete una redazione tra le 125 e le 150 parole su UNO dei temi qui proposti:

[4 punti]

1. Nel testo che avete letto, una scrittrice racconta alcuni fatti della propria infanzia mettendoli in rapporto con gli avvenimenti storici che si andavano allora producendo, dei quali non ha preso coscienza se non anni dopo. Dalla vostra prospettiva presente, scrivete di qualche evento storico, politico o economico che abbia avuto luogo quando eravate piccoli.

2. La registrazione che avete ascoltato parlava, in particolare, dei rapporti all’interno della famiglia dello scrittore Giacomo Leopardi. Negli ultimi cento anni, in Occidente almeno l’istituzione familiare è molto cambiata, ma anche se sembra in crisi, continua a resistere.

Immaginate che scrivete a un giornale dando la vostra opinione sui pregi e i difetti che, secondo voi, ha un modello come quello della convivenza familiare.

Competenza grammaticale Lessico Organizzazione e coerenza del testo Correttezza ortografica Voto dell’espressione scritta

Comprovació:

2a correcció:

3a correcció:

Etiqueta de l’estudiant

L’Institut d’Estudis Catalans ha tingut cura de la correcció lingüística i de l’edició d’aquesta prova d’accés

Soluciones y criterios de corrección en texto

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SÈRIE 4 Part 1. Comprensió oral / Comprensione orale INTERVISTA AL PROFESSORE GIANRICO CAROFIGLIO, AUTORE DEL LIBRO ELOGIO DELL’IGNORANZA E DELL’ERRORE Professore, per quali ragioni la nostra società ha fatto dell’errore uno stigma, una sconfitta?

Oggi viviamo in un mondo così ossessionato dal successo e dalla perfezione che l’errore è spesso visto come un vero e proprio marchio di incompetenza o debolezza, una cosa da evitare a tutti i costi. Questo modo di pensare ci porta a temere il fallimento, facendoci perdere tante opportunità per esplorare, innovare e sperimentare — perché, quante volte impariamo davvero qualcosa di significativo senza passare attraverso qualche errore?

L’errore è una parte essenziale del nostro processo di crescita e, al contrario, continuando a condannare il fallimento, finiamo per creare una cultura in cui la paura di sbagliare ci paralizza.

Dobbiamo cambiare prospettiva, iniziare a vedere l’errore non come un ostacolo, ma come un’opportunità per imparare e migliorare. Accettare che l’errore è inevitabile ci permetterebbe di affrontare le sfide con più coraggio e creatività, rendendoci non solo individui migliori, ma anche una società più aperta e pronta ad affrontare il futuro.

Quand’è che l’ignoranza diviene virtuosa?

Può sembrare strano, ma l’ignoranza non è sempre una cosa negativa. Dipende dal significato che diamo al termine, e soprattutto dalla consapevolezza o meno di questa condizione che ci riguarda tutti. Riconoscere di non sapere qualcosa è già fare un passo importante, è aprirsi all’opportunità di imparare. Siamo sommersi da informazioni, e questa sovrabbondanza può confondere più che chiarire. In un contesto del genere, dire «non lo so» non è un segno di debolezza, ma un atto di coraggio e onestà.

Riconoscere la nostra ignoranza ci rende più curiosi, più umili, perché ci spinge a fare domande, ad ascoltare gli altri e a cercare risposte nuove. Quante volte una conversazione significativa nasce proprio da una domanda sincera? In questo senso, l’ignoranza non è un limite, ma un punto di partenza. Ci invita a non avere sempre una risposta pronta, a esplorare con mente aperta, e a costruire connessioni più profonde con quelli che ci circondano. In definitiva, l’ignoranza diventa una virtù quando ci spinge a migliorare, a riflettere e a creare relazioni autentiche e arricchenti.

A cosa ci può portare il riconoscere i nostri errori?

Ammettere di aver sbagliato, di aver fallito, non è mai facile, ma è uno dei gesti più liberatori e trasformativi che possiamo fare. Quando ci prendiamo la responsabilità di un errore o di un fallimento, smettiamo di nasconderci dietro scuse e ci apriamo a nuove possibilità. È un momento di grande sincerità con noi stessi, in cui possiamo davvero riflettere sulle nostre azioni e capire

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cosa ci ha portato a fare quella scelta. Questo tipo di introspezione è fondamentale per conoscere meglio chi siamo e come possiamo migliorare.

Non solo: riconoscere i nostri errori ci rende più empatici verso gli altri. Sbagliare è una parte inevitabile dell’essere umano, e accettarlo ci aiuta a costruire relazioni basate sulla fiducia e sull’apertura. Essere disposti a dire «ho sbagliato» può creare un clima di grande collaborazione, sia nella vita personale che nel lavoro.

Ma c’è di più: ogni errore contiene una lezione preziosa. Quando impariamo dai nostri sbagli diventiamo più capaci di affrontare le difficoltà che verranno. In fondo, il vero segreto non è evitare gli errori, ma trasformarli in opportunità per crescere e migliorare. Accettare i propri fallimenti, insomma, non è solo un atto di coraggio, ma anche il primo passo verso una versione migliore di noi stessi.

Nel libro, adduce esempi di figure virtuose?

Fra i tanti aneddoti mi piace ricordarne uno che è più paradigmatico di altri. Nel 1968, il ricercatore Spencer Silver stava cercando di creare una colla molto forte. Invece, scoprì un adesivo debole che poteva essere attaccato e staccato senza lasciare residui e dunque senza rovinare le superfici con cui entrava in contatto. Nessuno seppe, però, immaginargli un uso, e poi si trattava obiettivamente di un fallimento: lo scopo era di realizzare un adesivo molto forte e ne era venuto fuori uno molto debole.

Silver fece conoscere la sua colla a un collega, Arthur Fry. Fry cantava nel coro della sua chiesa e durante le prove perdeva facilmente il segno, perché i foglietti colorati che utilizzava per segnare le pagine di canti e inni cadevano fuori dal libro. Fry pensò che la strana colla del collega potrebbe servire per fissare i segnalibri alle pagine, e che così avrebbe risolto il suo problema senza rischiare di danneggiare il libro.

Fu così che nacque il Post-it: un colossale successo commerciale, un oggetto indispensabile in uffici e case di tutto il mondo, una vera e propria icona della contemporaneità.

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Clau de respostes:

Soltanto UNA risposta è corretta.

[3 punti: 0,375 punti per ogni risposta esatta; –0,125 punti per ogni risposta sbagliata. Non rispondere non comporta, invece, alcuna diminuzione.]

1.

il nostro ideale è quello del successo e la perfezione.

2.

se l’errore non consista proprio nel voler evitare l’errore.

3.

avendo fatto degli errori, sa che, prima o poi, ne farà altri.

4.

essere consapevoli che siamo ignoranti è positivo.

5.

la confusione può generare ignoranza.

6.

rivela la nostra ignoranza e ci apre agli altri.

7.

accettare i nostri errori ci fa più coraggiosi e capaci.

8.

come da un fallimento può nascere una soluzione brillante.

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Part 2. Comprensió escrita / Comprensione del testo L’objectiu d’aques exercici és avaluar la comprensió lectora; per tant, les preguntes es refereixen sempre i només al text (en cap cas es demana de donar una opinió personal). Per tal de respondre adequadament, cal saber seleccionar la informació correcta i entendre els enunciats de les preguntes sobre el text.

Totes les preguntes són obertes: algunes consisteixen en indicar només una paraula o un sintagma, mentre que altres demanen una resposta més elaborada, i admeten diferents formulacions: per tant, les respostes que aquí es suggereixen no les esgoten totes. En qualsevol cas, les respostes han de ser, a més d’adequades, intel·ligibles, tant pel que fa al contingut com a l’expressió.

Les preguntes són 6 i es puntuen amb 0,5 punts cadascuna.

C’È UN LEGAME TRA FELICITÀ E SENSO DELL’UMORISMO

1.

La risposta giusta potrebbe venire espressa, ad esempio, in questi termini (o in un modo simile):

In un esperimento, (un gruppo di controllo) è un gruppo di persone, pazienti, a cui non si dà la stessa terapia o non si fanno le stesse prove per poter comparare i risultati dei due gruppi.

2.

Avvertire / avevano avvertito.

3.

Condividere / si condivide.

4.

La risposta giusta potrebbe venire espressa, ad esempio, in questi termini (o in un modo simile):

Sminuire potrebbe essere umiliare, degradare, denigrare, ridicolizzare; ridere di, usare l’umorismo per parlare dei (propri) difetti, non prendere o non prendersi troppo sul serio.

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5.

La risposta giusta potrebbe venire espressa, ad esempio, in questi termini (o in un modo simile):

Si trattava di scrivere i testi di una serie di vignette (una specie di fumetto) su aspetti della vita che sono frustranti, fastidiosi. Si trattava di cercare di essere divertenti.

6.

Arrecare.

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Part 3. Expressió escrita / Espressione scritta Es tracta d’escriure un text personal, el tema del qual cal triar-lo a partir de dues propostes, que fan referència al contingut de l’enregistrament de la primera part de l’examen i del breu text escrit de la part segona. La puntuació màxima d’aquesta part és de 4 punts, i allò que s’avalua és la capacitat d’expressar-se amb coherència i d’una manera gramaticalment correcta.

Atenció: si el text no s’adequa al tema proposat, la pregunta es considerarà no contestada.

Els criteris que es valoren són els següents:

Morfologia i sintaxi (sobre un total de 2 punts):

Ús correcte i apropiat de les estructures gramaticals des del nivell del sintagma al de la frase; correcció i varietat dels connectors emprats.

Varietat i complexitat de les estructures emprades.

Ús correcte de la puntuació.

Lèxic (sobre un total d’1 punt): riquesa i adequació lèxica.

Elaboració discursiva (sobre un total d’1 punt):

Coeherència en l’estructura del text.

Argumentació raonada de les idees, exposició clara del pensament i ús d’un registre adequat.

Si la redacció no s’adequa al tema proposat, es considerarà que la pregunta no ha estat contestada.

Correcció ortogràfica: es valorarà positivament que, en el seu conjunt, l’ortografia sigui correcta.

Fuente oficial: Generalitat de Catalunya.

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