Italiano PAU 2025
Examen · convocatoria extraordinaria · Cataluña
Examen de Italiano – PAU 2025, convocatoria extraordinaria
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2025 Proves d’accés a la universitat
Llengua estrangera Italià Sèrie 3 - A
Qualificació
Comprovació
2a correcció
Comprensió oral Comprensió escrita Expressió escrita Suma de notes parcials Qualificació final
Etiqueta de l’estudiant
Ubicació del tribunal ..................................................................................
Número del tribunal ....................................................................................
Etiqueta de qualificació
Etiqueta de correcció
L’esame è costituito da TRE parti. Le due prime parti valgono 3 punti ciascuna; la terza, 4 punti.
Nelle due prime (Comprensione orale e Comprensione del testo) dovete rispondere a una serie di domande (rispettivamente, otto risposte chiuse e sei risposte aperte).
Nella terza parte (Espressione scritta) dovete scrivere UNA redazione a partire da due temi proposti.
Leggete attentamente le indicazioni che si danno specificamente per ogni parte dell’esame.
Parte 1: Comprensione orale LA DIDATTICA DELLA STORIA, OGGI Il documento che state per ascoltare contiene alcuni termini e alcuni riferimenti che forse non conoscete. Imparateli prima di ascoltare la registrazione:
approccio: Modo, metodo, ottica con cui si affronta una disciplina, un problema.
docufiction: Produzione cinematografica o televisiva che ricostruisce fatti storici nella forma del documentario, ricorrendo però alle strategie e alle tecniche narrative della fiction.
Discovery Tours: Sono contenuti scaricabili consistenti in percorsi senza azione attraverso gli scenari del gioco per usare i riferimenti storici a fini didattici.
storico: Studioso della storia.
E adesso…
1. Avete tre minuti di tempo per leggere i seguenti enunciati e le relative risposte. Domande e risposte si riferiscono sempre e solo alla registrazione.
2. Ascoltate per la prima volta la registrazione audio e completate gli enunciati con UNA sola delle quattro risposte proposte, segnandola con una croce [X].
3. Avete due minuti per rileggere le vostre risposte. Poi ascoltate la registrazione per la seconda e ultima volta.
DOMANDE Per ciascuna delle domande seguenti, scegliete la risposta giusta. Attenzione: soltanto UNA risposta è corretta.
[3 punti: 0,375 punti per ogni risposta giusta; –0,125 punti per ogni risposta sbagliata. Non rispondere non comporta, invece, alcuna diminuzione.]
Espai per a la correcció
Correcta
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Incorrecta
No contestada
Dopo la rivoluzione digitale, il modo tradizionale di studiare la storia ■ comincia a essere sostituito dall’intelligenza artificiale.
■ è superato dalla docufiction storica.
■ ora dispone di un’offerta complementare molto diversificata.
■ vede a rischio il ruolo degli insegnanti di storia.
Cosa caratterizza il nuovo approccio alla storia?
■ I generi sono sempre più mischiati.
■ Vengono preferite le ricostruzioni storiche di tipo letterario.
■ La storia viene usata come semplice intrattenimento.
■ I manuali sono soppiantati dai materiali elettronici.
Il nuovo contesto dimostra che lo studio della storia ■ continua a interessare.
■ è in crisi perché è poco appassionante.
■ è molto lontano dalla storia reale.
■ degenera facilmente in spettacolo.
Quale, tra le seguenti preoccupazioni, NON è stata espressa dai professionisti della didattica?
■ Potere resistere alla concorrenza dei nuovi contenuti.
■ Sapere conciliare l’apprendimento scolastico con quello extra scolastico.
■ Imparare a usare a scuola i nuovi contenuti di tipo storico.
■ Far capire che i nuovi prodotti non sono sempre scrupolosi.
Le ricostruzioni storiche fatte con criteri non scientifici possono valere come strumenti didattici?
■ No, perché mescolano fatti provati e fatti inventati.
■ Sì, perché la storia reale non è un oggetto scientifico.
■ Sì, ma solo come esempio di ricostruzioni non valide.
■ Sì, se servono a stimolare la riflessione critica e la curiosità.
In che cosa consiste l’attività basata sui Discovery Tours?
■ Nel combinare, con finalità didattica, ricostruzioni storiche fatte con obiettivi e metodi diversi.
■ Nel far vedere a lezione i contenuti aggiuntivi (espansioni) di un videogioco.
■ Nell’introdurre l’uso di contenuti digitali nella scuola primaria.
■ Nel diversificare i materiali didattici per l’insegnamento della storia.
Quante e quali sono le dimensioni che deve avere l’insegnamento della storia?
■ Tre: le fonti, il tempo e il contesto.
■ Due: le fonti e i diversi concetti legati al tempo.
■ Tre: le fonti, il tempo e le opinioni sulla storia.
■ Due: pensare criticamente e pensare storicamente.
Lo studio della storia rappresenta un addestramento del pensiero critico perché ■ pone tante domande sottili.
■ ci interroga sul modo in cui conosciamo il mondo.
■ è la disciplina che meglio permette di conoscere il mondo.
■ è più complesso conoscere il passato che il presente.
Correctes Incorrectes No contestades
Recompte de les respostes Nota de comprensió oral
Parte 2: Comprensione del testo LA DIPENDENZA INVISIBILE La caffeina è una sostanza naturale che si ricava trattando le piante di caffè, cacao, tè, guaraná e mate.
Dal punto di vista chimico è identica alla teina. La differenza tra i nomi è dovuta al fatto che la sostanza è stata individuata in due momenti differenti, la prima volta nell’Ottocento a partire dai chicchi di caffè, la seconda più tardi nelle foglie di tè. La caffeina si unisce ad alcuni recettori delle membrane cellulari, inducendo un incremento dei livelli di adrenalina e di noradrenalina, stimolando così il sistema nervoso simpatico e provocando un aumento del battito cardiaco e dell’afflusso di sangue ai muscoli.
Per la maggior parte delle persone (circa il 90 per cento) ingerire caffeina è assolutamente normale e lo fanno regolarmente, il che la rende la sostanza psicoattiva più usata al mondo e l’unica che diamo abitualmente ai bambini (normalmente sotto forma di bevande gassate). Pochi di noi la considerano una droga, e tanto meno considerano l’uso quotidiano che ne facciamo una dipendenza.
È così onnipresente da farci dimenticare che essere sotto l’effetto della caffeina non è una condizione normale ma, in realtà, uno stato alterato che praticamente condividiamo tutti.
Il rapporto dell’umanità con la caffeina è sorprendentemente recente. Ma non è esagerato affermare che ha cambiato il mondo. Le trasformazioni causate dal caffè e dal tè sono avvenute a un livello profondo, quello della mente umana. Caffè e tè hanno introdotto una modifica della condizione mentale, liberando le persone dai ritmi naturali del corpo e del sole, rendendo possibili nuovi tipi di lavoro e, probabilmente, anche nuovi tipi di pensiero.
Testo adattato da Michael Pollan. Internazionale.it [on line] (5 novembre 2021) condividere: Avere in comune con altri.
Rispondete alle domande indicate qui sotto. In alcuni casi, per rispondere alle domande dovrete riprendere parole o segmenti di frasi del testo; in altri casi, invece, la risposta dovrete elaborarla voi senza ricopiare in nessun caso intere frasi del testo. Ricordate che le domande si riferiscono tutte soltanto al testo.
[3 punti: 0,5 punti per ogni risposta adeguata. Gli errori ortografici e grammaticali possono comportare una penalizzazione
di fino a –0,3 punti sul voto globale di questa parte dell’esame. Le risposte non comprensibili verranno considerate non
valide.]
1. Indicate un sinonimo di ricavare.
2. Indicate due sinonimi per il participio individuata.
3. Usate quando per evitare la subordinata di gerundio e riscrivete la frase «La caffeina si unisce ad alcuni recettori delle membrane cellulari, inducendo un incremento dei livelli di adrenalina».
Quando _______________________________________________________________ _______________________________________________________________________.
4. A che cosa fa riferimento ne in «e tanto meno considerano l’uso quotidiano che ne facciamo una dipendenza»?
5. Riassumete il contenuto dell’ultima frase del secondo paragrafo («È così onnipresente […] che praticamente condividiamo tutti»).
6. Spiegate il senso dell’ultimo paragrafo del testo, in particolare dell’ultima frase.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Penalizzazione per errori ortografici o grammaticali Voto della comprensione del testo
Parte 3: Espressione scritta Scrivete una redazione tra le 125 e le 150 parole su UNO dei temi qui proposti:
[4 punti]
1. Si sa che tutte le culture, in tutte le epoche, hanno scoperto, cercato e usato sostanze stimolanti. Perché pensate che sia così? Cosa cerchiamo gli esseri umani in tali sostanze?
2. La registrazione che avete ascoltato affrontava il discorso della compatibilità tra prodotti digitali e discipline scolastiche e accademiche tradizionali. Usate questo tipo di contenuti a scuola? Pensate che si corra il rischio di banalizzare le discipline da studiare se vengono portate a un terreno che finora era quello dell’ozio? Scrivete una richiesta a un vostro insegnante con argomenti a favore dei nuovi prodotti (relativi alla storia o a un’altra disciplina).
Competenza grammaticale Lessico Organizzazione e coerenza del testo Correttezza ortografica Voto dell’espressione scritta
Comprovació:
2a correcció:
3a correcció:
Etiqueta de l’estudiant
L’Institut d’Estudis Catalans ha tingut cura de la correcció lingüística i de l’edició d’aquesta prova d’accés
Soluciones y criterios de corrección en texto
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SÈRIE 3 Part1 Comprensió oral / Comprensione orale LA DIDATTICA DELLA STORIA, OGGI (adattato da Il primo libro di didattica della Storia, in letture.org) — Professore, come è cambiato l’approccio allo studio della storia in seguito alla rivoluzione digitale?
Ancora oggi la maggior parte delle conoscenze storiche si imparano in un’aula, a scuola o all’università, e ancora oggi il ruolo di insegnante continua ad essere fondamentale. Ciò che è cambiato negli ultimi 10 anni è che l’offerta si è ampliata in maniera straordinaria con le piattaforme in streaming, i servizi di riproduzione digitale, i videogiochi, i numerosi canali tematici digitali e, ultimamente, con l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale. Ma anche media più tradizionali come la letteratura, il cinema o i documentari continuano ad avere un ruolo importante. I generi, d’altra parte, si mischiano sempre più frequentemente, come nel caso delle docufiction, in cui la divulgazione scientifica e la finzione si combinano senza transizione. O come i tanti podcast in cui, a seconda dei casi, si intrecciano ricostruzione scientifica, alta divulgazione e forme d’intrattenimento. È uno scenario eccezionalmente ricco di proposte, proposte che sono la risposta a una domanda evidente di conoscenza storica che contraddice la percezione della storia come disciplina in crisi, noiosa, poco appassionante. Da questo contesto così complesso emerge tutta una serie di domande: come si mette in comunicazione l’insegnamento scolastico, spesso troppo legato ai manuali, con le conoscenze che si possono ottenere in ambito extra scolastico ed extra accademico? Come facciamo a ripensare l’apprendimento della Storia sfruttando le opportunità che questa nuova produzione di contenuti storici può offrire? Ma anche, come mettiamo in guardia i tanti consumatori di conoscenze storiche dai rischi impliciti in questa stessa produzione, che ha livelli qualitativi e obiettivi estremamente… eterogenei?
La risposta a questo genere di domande sta prima di tutto nella conoscenza della Storia come disciplina scientifica, con i suoi strumenti, i suoi obiettivi e i suoi dibattiti. Solo su queste basi si può generare una consapevolezza di cosa sia una ricostruzione scientifica del passato e cosa non lo sia. E si può capire come anche in quest’ultimo caso un certo prodotto possa essere, comunque, uno strumento utile a generare curiosità, a stimolare la riflessione critica, a rompere schemi preordinati. Facciamo un esempio: mostriamo ai nostri bambini di primaria i Discovery tours di un videogioco come “Assassin’s Creed: Odissey”, facciamone uno spazio di ricerca, di curiosità e di riflessione. E poi proviamo ad affrontare lo stesso viaggio con gli strumenti della storiografia. In definitiva: conoscere il mestiere dello storico, farne la base per la nostra conoscenza del passato, può fare dell’offerta di storia extra-accademica una grande opportunità.
— In relazione alla didattica della storia, quali nuovi orientamenti si sono sviluppati?
È da vent’anni che, in Italia e a livello internazionale, si sta svolgendo una interessante discussione sull’importanza del passato nella società attuale. Anche nel settore della Didattica della storia c’è
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un ampio dibattito sulle forme e sugli obiettivi che devono caratterizzare la trasmissione dei contenuti scientifici in ambiti diversi dalla scuola o l’università: in che modo va raccontata e compresa la storia in generale? Perché si tratta di una materia viva e in continua evoluzione che deve avere un carattere tridimensionale. In altre parole, deve essere capace di abituare i suoi consumatori a tenere conto delle fonti (la prima dimensione), a tenere conto della complessa trama del tempo (la seconda) e a tenere conto della importanza delle diverse posizioni sulla storia (la terza dimensione), un fattore essenziale per la comprensione del mondo in cui viviamo. Insomma, si tratta di abituare insegnanti, studenti e cittadini a pensare storicamente.
— In che modo lo studio della storia può rappresentare un addestramento del pensiero critico?
In storia, la riflessione sul metodo è già di per sé un addestramento del pensiero critico, perché ci pone domande non solo sui metodi del fare storia, ma anche sulle modalità attraverso le quali conosciamo il mondo: l’esame delle fonti, i concetti legati al tempo, ai contesti, alla causalità, alla comparazione. La storia, intesa nella sua complessa trama di studi capaci di ricostruire aspetti diversi della società del passato, può diventare una chiave utilissima per capire non solo ciò che siamo stati, ma cosa possiamo diventare. Da qui l’attenzione alla storia globale, alla storia dell’ambiente, a quella di genere o dell’alimentazione, filoni di ricerca in grado di rivoluzionare il nostro modo di concepire noi stessi.
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Clau de respostes:
Soltanto UNA risposta è corretta.
[3 punti: 0,375 punti per ogni risposta esatta; –0,125 punti per ogni risposta sbagliata. Non rispondere non comporta, invece, alcuna diminuzione.]
1.
ora dispone di un’offerta complementare molto diversificata.
2.
I generi sono sempre più mischiati.
3.
continua a interessare.
4.
Potere resistere alla concorrenza dei nuovi contenuti.
5.
Sì, se servono a stimolare la riflessione critica e la curiosità.
6.
Nel combinare, con finalità didattica, ricostruzioni storiche fatte con finalità e metodi diversi.
7.
Tre: le fonti, il tempo e le opinioni sulla storia.
8.
ci interroga sul modo in cui conosciamo il mondo.
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Part 2. Comprensió escrita / Comprensione del testo Les preguntes són 6 i es puntuen amb 0,5 punts cadascuna. L’objectiu és avaluar la comprensió lectora. Per tal de respondre adequadament, cal saber seleccionar la informació correcta i entendre els enunciats de les preguntes sobre el text.
Les preguntes es refereixen sempre i només al text. Algunes de les respostes admeten diferents formulacions: només es tindrà en compte que el contingut sigui correcte.
LA DIPENDENZA INVISIBILE Clau de respostes:
1.
Ottenere - ottiene / produrre - produce / trarre - trae
2.
Isolata - identificata - scoperta
3.
«Quando la caffeina si unisce ad alcuni recettori delle membrane cellulari induce un incremento dei livelli di adrenalina».
4.
(Fa riferimento a) Cafeina..
5.
La risposta giusta potrebbe venire espressa, ad esempio, nei termini qui sotto proposti (o in altri termini simili):
Il consumo di caffeina è così generale che non siamo più consapevoli che è uno stimolante, e che la maggioranza vive sotto i suoi effetti.
6.
La risposta giusta potrebbe venire espressa, ad esempio, nei termini qui sotto proposti (o in altri termini simili):
La frase fa riferimento al fatto che la caffeina (e la teina) ci mantiene svegli e possiamo continuare a pensare e lavorare invece di dormire. Siccome sono sostanze stimolanti, forse inducono pensieri che altrimenti non avremmo.
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Part 3. Expressió escrita / Espressione scritta
Es tracta d’escriure un text personal, el tema del qual cal triar-lo a partir de dues propostes, que fan referència al contingut de l’enregistrament de la primera part de l’examen i del breu text escrit de la part segona. La puntuació màxima d’aquesta part és de 4 punts, i allò que s’avalua és la capacitat d’expressar-se amb coherència i d’una manera gramaticalment correcta.
Atenció: si el text no s’adequa al tema proposat, la puntuació serà de 0 punts.
Els criteris que es valoren són els següents:
Morfologia i sintaxi (sobre un total de 2 punts):
Ús correcte i apropiat de les estructures gramaticals des del nivell del sintagma al de la frase; correcció i varietat dels connectors emprats.
Varietat i complexitat de les estructures emprades.
Ús correcte de la puntuació.
Lèxic (sobre un total d’1 punt): riquesa i adequació lèxica.
Elaboració discursiva (sobre un total d’1 punt):
Coeherència en l’estructura del text.
Argumentació raonada de les idees, exposició clara del pensament i ús d’un registre adequat.
Si la redacció no s’adequa al tema proposat, es considerarà que la pregunta no ha estat contestada.
Correcció ortogràfica: es valorarà positivament que, en el seu conjunt, l’ortografia sigui correcta. En cas contrari, la qualificació total de l’exercici d’expressió escrita es veurà penalitzada amb un màxim de 0,7 punts.
Fuente oficial: Generalitat de Catalunya.